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IL BLOG DI LEONARDO MANETTI SUL CHIANTI E LE SUE CAPITALI: FIRENZE E SIENA
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mercoledì 24 dicembre 2014

TERREMOTI NEL CHIANTI: LA PERICOLOSITA' SISMICA DI QUESTA ZONA NELLE CARTE E' BASSA MA NEL CORSO DELLA STORIA CI SONO STATI DIVERSI TERREMOTI ANCHE SE NON CATASTROFICI

ore 12

Ieri pomeriggio tra le 14 e le 15, due terremoti di magnitudo tra 2.0 e 2.3, e stamattina alle 9 di magnitudo 2.0, accompagnate da altre scosse inferiori evidenziano l'evolversi delle scosse, ma almeno da me non sono state percepite. Quando la notizia viene meno non se ne parla più nei maggiori organi di informazione, ma io continuo a raccontarvi di questo evento straordinario che non ha nulla a che fare con la poesia, ma appunto perchè insolito, per fortuna, trovo opportuno informare.
Venerdi molti chiantigiani, io per primo, hanno scoperto di essere in una zona con un discreto rischio sismico, a quello che dicono gli esperti oggi, così in molti hanno ripercorso la storia dei terremoti, più recenti, di cui siamo a conoscenza ma prima non molto diffusa. Apro una lunga parentesi spiacevole che ho toccato anche negli altri post, perchè in Italia si aspetta sempre che succedono le cose per dirle. Tutti noi non possiamo essere esperti di tutte le materie, possiamo sapere che ogni luogo fisico ha un minimo di rischio sismico ma qui sembra, all'improvviso, che in questa zona un terremoto o più come stanno avvenendo era quasi certo che avvenissero in tempi brevi. Da brevi ricerche su internet possiamo vedere che questa zona ha una pericolosità sismica bassa e può essere soggetta a scuotimenti modesti. Però gli esperti non si sbilanciano e dicono che i terremoti e la loro intensità è imprevedibile, quindi? A voi le considerazioni. Io lo trovo assurdo.
Quindi noi all'improvviso abbiamo scoperto che per vivere una vita serena in questo evento straordinario che avrà ora una durata e una fine, ma può tornare, e comunque doveva succedere prima o poi, dobbiamo avere le strutture dei giapponesi, impossibile, e dovevamo essere esperti di geologia e storia. Come sempre tutto ricade sui cittadini. Un ciclo geologico al confronto della vita di ognuno di noi lo sappiamo tutti che non si può confrontare, ma solo ora ho capito che questi eventi qui ci sono sempre stati anche se non catastrofici, e lo studio della storia locale c'è lo doveva ricordare. Però a scuola, io ho fatto tutto il percorso scolastico nel mio paese, Greve in Chianti, fino alle superiori quando sono andato a Firenze, perchè qui non ci sono, nessuno me lo aveva mai detto. Ora viene fuori che qualche anziano si ricorda qualcosa, che ha vissuto personalmente o nei ricordi dei racconti a loro volta fatti, ma nella gran parte delle storie il limite tra realtà e leggenda non è facile da capire.
In tutto questo i nostri animi sono cambiati, e i nostri bambini, che stanno vivendo questa esperienza, sapranno che forse il rischio di questo paese non è basso come dicono le carte, ma medio-alto. Non è per fare polemica, ma visto che per gli eventi sismici ci stanno dicendo che non si può prevedere nulla, forse qualcosa è da rivedere nella prevenzione, perchè poi quando le cose succedono è già troppo tardi.

La storia dei terremoti nel Chianti

Fonte:


Il terremoto più importante per l’area fiorentina è quello di magnitudo 5.4 del 18 maggio 1895: danni gravi, crolli e vittime nelle colline a sud di Firenze tra Grassina, Bagno a Ripoli e San Casciano;danni diffusi e ingenti anche a Firenze.
Il terremoto del 24 marzo 1959 (Magnitudo 4.8) ha avuto epicentro tra Impruneta e Bagno a Ripoli, alle porte di Firenze. Il 16 settembre 1962 (Magnitudo 4.6) interessò la zona di Greve in Chianti, con qualche lieve danno segnalato nelle frazioni di Cintoia, Dudda, Lucolena, e la stessa Greve. Entrambi i terremoti erano stati avvertiti fortemente e con panico anche a Firenze. Nel Chianti senese, una sequenza importante è avvenuta nel 1907: una forte scossa il 15 dicembre, ma l’evento principale avvenne il 20 dicembre (Magnitudo 4.6), danni a Radda in Chianti, e repliche nei giorni seguenti. Quattro anni dopo, nel 1911, alcune scosse leggere il 13 settembre hanno preannunciato la scossa più forte (Magnitudo 5.2) con danni diffusi a Castellina in Chianti, Castelnuovo Berardenga, e danni più lievi a Siena e Monteriggioni seguita da scosse minori.
L’11 settembre 1812 (Magnitudo 5.2) epicentro tra Cerbaia, San Casciano Val di Pesa e San Quirico in Collina: evento che causò danni diffusi a Poppiano, San Quirico, San Casciano e Cerbaia, avvertito fortemente a Firenze, ma senza danni. Sei ore prima della scossa forte scosse lievi e diverse repliche nei giorni successivi.



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