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IL BLOG DI LEONARDO MANETTI SUL CHIANTI E LE SUE CAPITALI: FIRENZE E SIENA
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martedì 4 febbraio 2014

“Cuadros flamencos de Garcia Lorca" Sabato 8 febbraio presso Lo studio Rosai, in via Toscanella 18 a Firenze, Centro Storico - zona Santo Spirito

L'associazione Culturale La macchina del tuono e l'associazione Culturale Studio Rosai

presentano

“Cuadros flamencos de Garcia Lorca" è uno spettacolo che riunisce la tradizione e l'avanguardia. Teatro e musica si fondono per creare un clima da sogno intorno alla vita e alle opere di Federico Garcia Lorca e la sua grande passione per il Cante Jondo. Si può vedere il rapporto di Garcia Lorca con intellettuali e artisti della statura di Salvador Dalí, poesie tratte dal Romancero Gitano o della sua grande opera Mariana Pineda. L'amicizia con il compositore Manuel de Falla, con cui organizzò il primo concorso del Cante Jondo a Granada in 1922 , si riflette nell'ultima parte del lavoro.

Con Maite Jil


Regia di Sofia Grande


L'opera è divisa in 4 Quadri:


1º QUADRO “ ODE A SALVADOR DALÍ” 

La " Ode a Salvador Dalì" è stata scritta nella primavera del 1927, quando Lorca trascorse alcuni giorni con il pittore e la sua famiglia a Cadaques. Il poeta e il pittore si conobbero nella residenza degli studenti a Madrid.
E' stato il primo viaggio di Federico in Catalogna, quella visita e un secondo soggiorno più lungo, tra il maggio e il luglio del 1927,che ha lasciato un segno profondo sulla vita e l'opera di entrambi.
2º QUADRO “ LA LUNA”
Il romanzo de “La Luna” corrisponde al Romencero Gitano di García Lorca, un chiaro esempio della singolare simbiosi tra tradizione e avanguardia che caratterizza il poeta andaluso. In sintesi, il poema narra la commovente storia della morte di un bambino zingaro in una notte di luna piena. Scritta nel 1928, il Romancero Gitano stilizza del mondo zingaro, lontano dai tipici usi e costumi andalusi, destinata a fondere il linguaggio narrativo e lirico, riprendendo la tradizione del romanzo. Sappiamo che per Lorca la luna, intesa come simbolo di morte, viene rappresentata come una sensuale e seducente ballerina gitana che balla una danza provocante, fin dalla sua prima apparizione nelle ballate. 
3º QUADRO “ MARIANA PINEDA ”
La vita di Mariana Pineda trascorre nella prima metà del XIX secolo a Granada. Morì il 26 maggio del 1831 come la grande eroina della causa liberale. La sua vita é stata segnata da passione e tragedia. Quasi un secolo più tardi, un altro granadino é segnato dalla tragedia_ Federico García Lorca- riprende i romanzi populari di Mariana Pineda e ne fa una opera di teatro. Morte, l´ ossessione in tutta la traiettoria artistica del poeta, si riflette nella fine di Mariana Pineda. 
4º QUADRO “ RICORDO A FALLA ”
L'amicizia con il compositore Manuel de Falla, con cui organizza il primo concorso del Cante Jondo a Granada nell 1.922 , si riflette nell'ultima parte del lavoro. Con questo evento, i due artisti hanno cercato di collegare l'antico canto andaluso con i requisiti di purezza dell'avanguardia internazionale, oggi patrimonio dell'Umanità.

Lo spettacolo è stato rappresentato in Italia a Roma in collaborazione con l'istituto Cervantes e ha già fatto un tour in Spagna e Cina.

A Firenze viene rappresentato con chitarra solista e voce recitante.

Lo spettacolo è in lingua Spagnola. 

La serata comincia alle ore 20 con una ricca cena a tema Spagnolo cui seguirà lo spettacolo.

La quota di partecipazione a persona è di 30 euro ( cena+ spettacolo) comprendente tessera associativa.

La prenotazione è obbligatoria.

Prenotazioni 055285488






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