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martedì 8 marzo 2016

Mostra personale di Francesco Bruni "Senzatitolo" curata da Caterina Pacenti al Palazzo Malaspina di San Donato in Poggio



Nella splendida cornice del Palazzo Malaspina, una delle più importanti testimonianze architettoniche del sedicesimo secolo, al centro del borgo medievale di San Donato in Poggio (frazione di Tavarnelle Val di Pesa), sabato 12 marzo alle ore 17,30 si inaugura la mostra personale di Francesco Bruni "Senzatitolo" curata da Caterina Pacenti. La mostra è realizzata in collaborazione con la proloco di San Donato in Poggio ed il patrocinio dell'Unione Comunale del Chianti Fiorentino. 

Nelle sale di questo luogo pieno di fascino, saranno esposte quindici lavori di Francesco Bruni, dove l'artista chiantigiano racconta il suo universo, sospeso tra realtà e fantasia, fatto di emozioni e conoscenza, ritualità e sguardi rivolti al futuro.

“Bruni ci porta dritti alla realtà, senza filtri, in modo così diretto ed esplicito fino alla meta; la nostra società, che è erede di ogni meraviglia, per inseguire, emulare, rincorrere la modernità, il benessere, il potere, è diventata corrotta nelle coscienze e nelle forme, nella natura e nel pensiero. Le opere di Bruni ci parlano di un universo assai complesso, ma altrettanto affascinante, nel quale ciascun “sistema” è relativo rispetto al tutto e alle sue parti e queste ancora rispetto alle geometrie naturali o artificiali che sono alla base di ogni cosa. Ci parlano di oggi e di sempre, della realtà e della fantasia, del tangibile e dell’ineffabile, di tracce e presenze, delle cose transitorie e di sentimenti eterni, di una dimensione umana, fatta di gesti, di ritualità, ma anche di tensione verso il futuro, di sogni e speranze. Così anche la vita quotidiana si erge a momento degno di essere rappresentato, ma Bruni - memore dell’arte dell’ultimo secolo - fa qualcosa che va oltre la rappresentazione dell’oggetto: lo prende, lo toglie dal suo contesto, ed è questo che, così com’è, con le sue pieghe ed imperfezioni, le sue lacerazioni ed i segni dell’usura, a diventare la natura morta di se stesso. L’arte è qui dunque espressione, emozione estetica, strumento salvifico e di conoscenza; in Francesco è forte la consapevolezza della necessità dell’arte nella società moderna, alla quale la grande meraviglia del passato non può bastare”.


La mostra sarà aperta al pubblico fino al 26 aprile e sarà visitabile nei seguenti orari:
MARZO
Venerdì 16.00 - 19.00
Sabato e domenica 9.30 - 12.30 e 16.00 - 19.00
APRILE
Aperto tutti i giorni tranne il mercoledì 9.30 - 12.30 e 16.00 - 19.00

Ingresso libero. Info: 055 8072338.







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