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IL BLOG DI LEONARDO MANETTI SUL CHIANTI E LE SUE CAPITALI: FIRENZE E SIENA
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sabato 10 agosto 2013

IL VIAGGIO DI DARLINE NEL CHIANTI E LA SUA GIORNATA A GREVE IN CHIANTI

Dopo un altro anno di duro lavoro non vedo l'ora di partire per le vacanze, perché torno nella terra dei miei sogni, la Toscana. Andare in Toscana per me è come tornare a casa e tutte le volte ci vengo non vorrei lasciarla mai. Una volta sul suolo toscano ho come una sensazione familiare. Quest'anno relax allo stato puro, per la prima volta dopo tanti anni non ho bisogno in vacanza di consultare lo smartphone per lavorare.
Darline

 
Oltre allo splendore del paesaggio amo la grande ospitalità di questa terra. Per Angela dove abbiamo soggiornato durante il viaggio niente era troppo, sia si trattasse di formaggio fresco e altre prelibatezze del paese, sia di portarmi in aeroporto a 50 km di distanza. Si parla spesso di 'vita come un dio ... ", ma solo quando sei stato in questo posto particolare lo puoi capire davvero. Tutto questo soprattutto al mattino quando si apre la finestra e ci si affaccia sulle colline del ChiantiQui prevale solo una bella boccata di aria fresca,  la compulsione del business e del commercio è da qui lontana. 

I I Toscani capiscono l'arte di godersi la vita. E questo è quello che voglio anche io. E anche per questo che mi ritrovo nuovamente qui in vacanza. 
Quale è il modo migliore di visitare il Chianti? in una memorabile Fiat 500 e io ho fatto proprio cosi. Seguiamo la SR 222 'Chiantigiana' o la via del Chianti. La strada comincia a sud di Firenze e si snoda sulle dolci colline di vigneti rigogliosi e campi di girasole verso Siena.  
Qui si ha l'arte della vinificazione e del bere. E' l'inizio di luglio e le uve sono ancora di colore verde. Solo nella tarda estate diventano rosse e sono mature per il raccolto in settembre-ottobre. Noi abbiamo passato il nostro tempo sulle soleggiate colline verdi e gialle tra aziende vitivinicole e agrituristiche. Nonostante l'alta stagione troviamo molti turisti e questo rende il viaggio più piacevole. Poco prima di Greve in Chianti una pittoresca fattoria attrae la nostra attenzione, la padrona di casa ci racconta felicemente dell'azienda di famiglia e del processo del vino. Qui siamo in terra di Chianti Classico e per la produzione del vino ci deve essere almeno il 75-80% del vitigno toscano principale, il Sangiovese, mentre il restante 20 al 25% può essere costituito da vitigni locali come il Canaiolo nero o Colorino, ma anche vitigni internazionali come Cabernet Sauvignon, Merlot e Syrah. Un vero Chianti Classico può essere prodotto solo in una determinata regione delineata da confini ben precisi, e così per la sua tipicità e tradizione si avvale della DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita), la massima espressione di qualità per un vino italiano. Il famoso marchio del "gallo nero" è il simbolo di questo grande vino che lo rende riconoscibile nel mondo. Tutto questo parlare di vino divino, fa venire sete e cosi ci lasciamo viziare dalla degustazione di un delizioso Chianti Classico. Inoltre degustiamo anche lo zafferano sul pane tostato. Dopo un paio di vini fruttati inizia l'alcool a salire nel nostro sangue e un pò alla testa,  è ora di andare a visitare la pittoresca Greve in Chianti. Troviamo facilmente un parcheggio nel paese e continuiamo il nostro viaggio a piedi. Qui è tutto relativamente tranquillo ma è anche incredibilmente caldo. 

Arriviamo alla famosa piazza con i suoi bellissimi portici, e poco dopo cominciamo a scoprire uno dopo l'altro dei deliziosi negozi sia di l'arte locale che di prodotti tipici. Entriamo nella Macelleria Falorni, un vero paradiso per i buongustai e gli appassionati di vini.  Ordiniamo il nostro vino, una delizia di un viticoltore locale, a sedere con la vista della bellissima piazza ... "io voglio stare qui ... la vita è troppo bella".
Per digerire i nostri piaceri a questo punto abbiamo deciso di fare una camminata veloce. Nonostante il caldo abbiamo preso una bellissima strada laterale in salita con vista panoramica sul paese. Per questa bellissima vista vale la pena di sopportare la salita, ne approfittiamo per fare delle foto. Torniamo al villaggio dove abbiamo visitato "Le Cantine", una enoteca, uno dei più grandi paradisi del vino. Poi abbiamo trascorso la notte nell'albergo ristorante Giovanni da Verrazzano nella piazza, dove abbiamo avuto una grande l'ospitalità. Qui ci siamo ancora un pò goduta la nostra giornata stando sulla bellissima terrazza dell'albergo sopra la piazza centrale. Nei giorni seguenti abbiamo proseguito il nostro viaggio per vedere le altre meraviglie che la terra del Chianti offre. 










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